Conto deposito garanzia stato

Conto deposito garanzia stato: come non correre rischi

Conto deposito: uno strumento sicuro

Conto deposito garanzia stato: di cosa si tratta e come funziona. In un panorama che impone di scegliere tra rendimento e sicurezza, i conti deposito spiccano per la capacità di offrire un profitto accettabile e allo stesso tempo importanti garanzie sul fronte del rischio. I conti depositi rappresentano per antonomasia le forme di risparmio più sicure, seconde forse solo ai conti correnti.

Non si tratta di una fama immeritata, anzi: la tranquillità dei depositanti deriva da alcune caratteristiche strutturali tali da determinare un grado di sicurezza elevato. Il tema del conto deposito garanzia stato è solo all’apparenza complicato, anche perché il legislatore è intervenuto direttamente a proteggere i depositi, creando un istituto ad hoc per questo scopo.

Di recente sono saliti alla ribalta spiacevoli episodi in cui gli investitori di alcune banche regionale hanno perso tutti (o quasi) i loro risparmi a causa del comportamento scorretto e spericolato di chi aveva in gestione il loro denaro. È bene rassicurare i sottoscrittori di depositi: i “conti” non possono essere associati a obbligazione e azioni.

Non è possibile perdere i propri risparmi. Il motivo è semplice: a proteggere i conti depositi vi è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che agisce anche sui conti correnti. Come funzione? E’ veramente in grado di garantire la sicurezza delle somme depositate?

Conto deposito garanzia statale: come funzione il Fondo

Conto deposito garanzia stato: la soglia dei 100mila euro. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi copre i conti fino a 100.000 euro. Si tratta di una soglia molto alta, dal momento che la maggior parte dei depositi contiene cifra di gran lunga inferiore.

 

Per chi crede che 100.000 euro siano troppo pochi, si segnala che altri paesi utilizzano un approccio più restrittivo. In Germania, per esempio, la Tutela copre appena 20.000 euro.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e la doppia intestazione

Alcuni dubbi sul funzionamento permangono, tuttavia la disciplina è piuttosto cara. I 100.000 euro si riferiscono al totale dei depositi? La risposta è no: questa somma corrisponde a una banca, quindi se si sottoscrive un conto in un istituto e un altro contro in un altro istituto, si è coperti per un totale di 200.000 euro.

Lo stesso vale per i casi che prevedono una doppia intestazione. Se il conto è intestato a due persone, anche in questa fattispecie la soglia sale a 200.000 euro.

Va specificato, tuttavia, che il Fondo per sua stessa natura funziona soprattutto in relazione alle banche piccole. Se a fallire è una banca grande, i depositi rischierebbero di “crollare”.

Per fortuna, non è una eventualità frequente e in Europa non è stata ancora sperimentata, men che meno che in Italia. Insomma il bail-in è un incubo che, almeno potenzialmente, può trasformarsi in realtà anche per chi ha semplicemente sottoscritto un deposito e non si è avventurato in azioni, obbligazioni etc.

 

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