Investire oggi

Investire oggi: guida completa per i tuoi risparmi

Quali sono le migliori alternative per investire oggi? Ecco una guida completa per chi punta a tutelare i propri risparmi ma anche a farli fruttare senza il rischio dell’innalzamento dei tassi.

Come investire oggi: i Btp e i buoni postali

Per chi cerca soluzioni su come investire oggi esistono molte alternative. Il consiglio generale è di mettere la sicurezza dei titoli davanti al rendimento, dal momento che le attuali condizioni di incertezza dei mercati possono rendere più sicure alternative con un rendimento medio ma emesse da realtà la cui tenuta è sicura.

Un esempio che rientra in questi criteri è quello dei Btp e dei buoni postali, caratterizzati anche da una tassazione vantaggiosa pari al 12,50%.

Investire in conti deposito: tutte le informazioni utili

Investire oggi con sicurezza significa considerare anche l’opzione dei conti deposito, molto utili per far fruttare i risparmi tutelandoli dall’innalzamento dei tassi d’interesse. I conti deposito possono essere vincolati o liberi.

Nel caso dell’opzione vincolata è possibile ritirare quando si vuole le somme depositate, che vengono remunerate a un tasso base. Aprire un conto deposito implica la considerazione di diversi oneri di natura fiscale. Vediamo quali.

Investire oggi: ecco quanto costa un conto deposito

 

Quanto costa un conto deposito? Rispondere a questa domanda è fondamentale se si punta a investire oggi senza mettere a rischio i propri risparmi. I conti deposito, a prescindere dal fatto che siano vincolati o liberi, prevedono una tassazione sui rendimenti pari al 26% (prima dell’approvazione del Decreto Renzi la cifra in questione era pari al 20%).

Da considerare è anche l’imposta di bollo, che ammonta allo 0,2% della cifra depositata (esiste anche un onere fisso di 34,20€ per i conti con depositi superiori ai 5.000€). Concludiamo ricordando che, alla luce della presenza del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, i conti deposito con giacenze fino a 100.000€ sono da considerarsi assolutamente sicuri.

Investire in polizze vita: conviene davvero?

Investire oggi in polizze vita conviene davvero? In generale è bene tenere conto che questi prodotti sono caratterizzati da rendimenti bassi, motivo per cui può risultare consigliabile optare per la pensione integrativa, utile anche a crearsi una rendita futura vista l’incertezza dell’assetto previdenziale.

Entrambe le opzioni prevedono la possibilità di dedurre dal reddito Irpef una cifra massima pari a 5.164€ annui, aspetto che rappresenta un’ottima occasione di risparmio sul lungo termine.

Un’ultima alternativa da prendere in considerazione per quanto riguarda le possibilità di investimento riguarda l’acquisto di immobili. Il mercato immobiliare è oggi più che mai contraddistinto da condizioni favorevoli, che riguardano soprattutto l’abbassamento dei tassi, che sono vicini ai minimi storici.

In questo contesto è per esempio consigliabile comprare e ristrutturare, meglio se in zone dove il mercato presenta maggiori alternative di concorrenza (l’acquisto di un immobile da ristrutturare consente inoltre di usufruire di imposte più basse).

 

Come investire i risparmi

Come investire i risparmi: le migliori soluzioni

Come investire i risparmi? Rispondere a questa domanda è fondamentale se si punta a tutelare il proprio denaro dall’innalzamento dei tassi e dai rischi del mercato finanziario.

Come investire i risparmi nel 2016: BTP e buoni postali

Quando si tratta di capire come investire i risparmi è necessario considerare alternative come i BTP e i buoni postali. I titoli di stato e i buoni postali rappresentano delle alternative molto valide per tutelare i propri risparmi e per fare piccoli investimenti.

Quali sono i principali vantaggi? Prima di tutto una tassazione contenuta, pari al 12,50%, e in secondo luogo la sicurezza dei soggetti che li emettono, che hanno solide garanzie di tenuta.

Come investire i propri risparmi: cosa sapere sui conti deposito

Capire come investire i risparmi significa analizzare l’alternativa dei conti deposito. Che cosa sono? Conti di risparmio che consentono di investire i propri risparmi in maniera sicura, tutelandosi in particolare dall’innalzamento dei tassi.

Il conto deposito può essere aperto online in pochi minuti e prevede la possibilità di effettuare un numero limitato di operazioni. La sottoscrizione di un conto deposito non prevede la possibilità di ricevere opzioni come la carta di credito e il libretto degli assegni.

Conto deposito: perché conviene aprirne uno?

Come investire i risparmi con un conto deposito? Analizzando nel dettaglio le opzioni del conto che si intende aprire e scegliendo l’alternativa di vincolo più adatta alle proprie esigenze.

Il conto deposito vincolato è infatti la soluzione migliore per investire i propri risparmi, dal momento che consente di avvalersi della maturazione di un determinato interesse, il cui periodo di capitalizzazione varia sulla base delle politiche di ciascun istituto di credito.

Il conto deposito rappresenta una forma di investimento molto sicura, dal momento che è tutelato dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi fino a giacenze pari a 100.000€.

Investire i risparmi: cosa sapere su pensione integrativa e assicurazione

Quando si tratta di comprendere come investire i risparmi è necessario approfondire diverse alternative, che comprendono anche le pensioni integrative e le assicurazioni sulla vita.

Questi prodotti vengono sottoscritti sia per investire, sia per assicurarsi una rendita una volta terminata l’attività lavorativa. Per quanto riguarda le polizze vita è importante ricordare che, in generale, i costi sono elevati e i rendimenti non sempre alti.

La seconda soluzione che possiamo prendere in esame è quella della pensione integrativa, che è caratterizzata da un vantaggio come la possibilità di dedurre dal reddito imponibile una cifra massima pari a 5.164€. Questo beneficio fiscale deve essere parametrato ai costi.

L’ultimo consiglio che possiamo dare a chi cerca alternative per investire i propri risparmi è quello di puntare al mattone, approfittando del fatto che i tassi non sono mai stati bassi come ora ed è possibile acquistare immobili a prezzi molto bassi per poi affittarli o rivenderli.

perché aprire un conto deposito

Perché aprire un conto deposito? Pro e contro

Perché aprire un conto deposito: quali le differenze con il conto corrente

Il conto deposito è uno strumento di investimento che, appoggiandosi a un conto corrente, consente di ottenere una rendita sulle somme depositate con un rischio pressoché nullo. Ma perché aprire un conto deposito? È davvero una soluzione conveniente? Vediamolo insieme.

Detto anche conto di liquidità, il conto deposito è una particolare tipologia di conto corrente con un’operatività ridotta, che si limita a prelievi e versamenti da e verso il conto di appoggio e al vincolo delle somme depositate. Motivo per cui il conto deposito non va confuso con il conto corrente tradizionale.

Aprendo un conto deposito infatti non è possibile effettuare le operazioni che tradizionalmente sono associate al conto corrente come l’accredito di stipendio o pensione, la domiciliazione delle utenze e pagamenti tramite bonifico. Allo stesso modo non è possibile associare al conto deposito una carta di credito o un bancomat.

Altra differenza fondamentale tra conto deposito e conto corrente è che il primo non può esistere autonomamente poiché, come già detto, l’utilizzo è legato al conto d’appoggio. Tuttavia a dispetto di quanto accade spesso con i conti correnti, il conto deposito normalmente non prevede canoni mensili né costi di gestione.

Perché aprire un conto deposito: quali i vantaggi

Altra caratteristica che penalizza il conto corrente è data dal fatto che molte banche non offrono un rendimento per le somme in giacenza e anche quando è presente il tasso non supera quasi mai lo 0,5%, risultando quindi molto inferiore ai rendimenti proposti per i conti deposito, che possono andare anche oltre il 2,5%.

Nello specifico il tasso di interesse applicato al conto deposito varia a seconda del vincolo. È possibile infatti scegliere se vincolare o meno le somme in giacenza. Nel primo caso si parla di conto deposito vincolato, mentre nel secondo di conto deposito libero.

Ovviamente i conti deposito vincolati offrono interessi maggiori di quelli riconosciuti per i depositi liberi, tuttavia presentano anche diverse limitazioni. Nella maggior parte dei casi infatti al cliente che decide di svincolare le somme depositate prima della naturale scadenza del vincolo, la banca applica una penale o corrisponde un interesse inferiore a quello pattuito.

Al contrario scegliendo un conto deposito libero il titolare ha sempre a disposizione i propri risparmi e può spostare il denaro dal conto deposito al conto d’appoggio in qualunque momento senza rischiare di incorrere in sanzioni di alcun tipo.

Per quanto riguarda il pagamento degli interessi, per i conti vincolati può avvenire alla scadenza del vincolo o anticipatamente. Per i conti liberi invece è previsto un pagamento con scadenze periodiche (ad esempio semestrali o annuali) e gli interessi sono definiti in base alla giacenza media presente sul conto.

Come aprire un conto deposito vincolato o libero

Il conto deposito rappresenta quindi la soluzione ideale per chi desidera mettere al sicuro i propri risparmi, senza rinunciare alla possibilità di avere un rendimento sicuro. A differenza della maggior parte degli strumenti di investimento infatti i conti deposito sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD).

Il FITD, cui aderiscono obbligatoriamente tutte le banche italiane e alcune filiali italiane di banche extracomunitarie, offre una tutela al risparmiatore per un importo fino a 100 mila euro per ciascun depositante. Per questo i conti deposito sono considerati una forma di investimento sicuro. Ma dopo aver analizzato perché aprire un conto deposito, vediamo anche come aprirlo.

Per aprire un conto deposito è necessario innanzitutto essere titolari di un conto corrente a cui il conto deposito dovrà appoggiarsi. Sebbene non sia obbligatorio, diversi istituti di credito richiedono anche l’apertura di un conto corrente, come condizione determinante per ottenere il conto deposito.

come chiudere conto deposito chebanca

Come chiudere conto deposito CheBanca: la procedura

Come chiudere conto deposito CheBanca? Rispondere a questa domanda è fondamentale se si vuole gestire in maniera comoda e sicura i propri risparmi, evitando brutte sorprese e preparandosi eventualmente ad aprire un altro conto.

Conto deposito CheBanca: informazioni generale

Prima di entrare nel dettaglio delle modalità utili per capire come chiudere conto deposito CheBanca vediamo di cosa parliamo quando nominiamo questo prodotto. Il conto deposito CheBanca è un conto a risparmio che consente di effettuare un numero limitato di operazioni, come per esempio i prelievi dagli sportelli CheBanca e i bonifici verso il conto d’appoggio.

L’obiettivo principale del conto deposito è infatti quello di fornire al cliente un’alternativa di risparmio, attraverso il vincolo di una determinata somma di denaro.

I vantaggi del conto deposito CheBanca

Entrare nel vivo delle modalità utili a chi vuole informarsi su come chiudere conto deposito CheBanca implica un’attenzione preliminare ad alcuni aspetti che rendono questo prodotto vantaggioso.

Quali sono? Tra i tanti è possibile ricordare il fatto che l’istituto di credito mette immediatamente a disposizione del cliente che decide di aprire un conto deposito una somma di denaro pari agli interessi che maturerebbero alla fine del periodo di vincolo.

Il cliente ha la facoltà di scegliere se far accreditare la suddetta somma sul conto deposito CheBanca o su qualsiasi altra tipologia di conto aperta con il medesimo gruppo.

Conto deposito di CheBanca: cosa succede in caso di svincolo

Cosa succede se il cliente titolare del conto decide di svincolare le somme prima della fine del vincolo? Rispondere a questa domanda è fondamentale se si vuole capire come chiudere conto deposito CheBanca.

Dopo aver richiesto lo svincolo delle somme immobilizzate, è possibile vederle remunerate al tasso base vigente in un determinato momento. Gli interessi vengono liquidati tenendo conto della periodicità indicata nelle condizioni economiche del conto.

Come chiudere conto deposito Che Banca: quali possibilità ci sono?

Iniziamo ora a spiegare nel dettaglio come chiudere conto deposito CheBanca. La procedura di chiusura può essere perfezionata sia in filiale tramite l’invio di una raccomandata a/r. Scegliere questa opzione significa compilare in loco l’apposito modulo di richiesta chiusura, il quale, come appena ricordato, sarà poi inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Ovviamente non si tratta dell’unica opzione disponibile, dal momento che CheBanca consente di chiudere il conto deposito anche online.

Chiusura conto deposito CheBanca: la procedura online

Come chiudere conto deposito CheBanca online? Questa scelta rappresenta l’alternativa più comoda per completare la procedura (non è necessario recarsi in filiale e si può fare tutto da dekstop o da app).

Per chiudere il conto deposito CheBanca è necessario accedere al sito ufficiale dell’istituto di credito e accedere alla propria area privata. Una volta arrivati qui è necessario scegliere dalla colonna situata a destra il record “altre opzioni” e, successivamente, l’opzione “chiusura conto”.

Il passo successivo vede la generazione di un file pdf, che rappresenta il modulo di richiesta estinzione.

Conto deposito CheBanca: cosa sapere se si sceglie di chiuderlo

Quando ci si domanda come chiudere conto deposito CheBanca è necessario ricordare che, dopo aver completato i passi indicati nei paragrafi precedenti, arriva il momento di scegliere dove farsi accreditare le somme presenti sul conto che si sta per chiudere.

In questi casi il cliente ha a disposizione diverse opzioni. La prima consiste nel chiedere l’accredito del saldo su un altro conto corrente – ovviamente è necessario indicare l’iban – mentre la seconda prevede la richiesta di un assegno circolare.

Queste indicazioni rappresentano il punto di partenza per chiudere in tutta sicurezza un conto deposito CheBanca. Chi ha intenzione di aprirne un altro deve sapere che i conti deposito sono prodotti sicuri, in quanto tutelati dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che garantisce la tenuta dei prodotti con giacenza fino a 100.000€.

Altro aspetto essenziale da ricordare è la tassazione, che prevede un’aliquota del 26% sugli interessi maturati (prima del Decreto Renzi si parlava del 20%). L’imposta di bollo è invece pari allo 0,20% della cifra complessiva depositata sul conto deposito di risparmio.

Conto deposito migliore rendimento

Conto deposito migliore rendimento: come ottenerlo

Conto deposito: come funziona

L’attuale periodo è caratterizzato da un livello di rendimenti molto basso. Questo fenomeno è originato da una politica monetaria molto accomodante che, come un effetto domino, ha depresso gli interessi (compresi quelli del credito a consumo). In questo panorama, viene offerto un prodotto, il conto deposito, che offre sia sicurezza che profitto. Le offerte sono molto variegate e presentano numerose differenza da un istituto e l’altro. La discussione sul conto deposito migliore rendimento è quindi tutt’altro che facile.

E’ un po’ improprio dire i rendimenti alti non esistono più. E’ infatti tutta una questione di propensione al rischio. Molto banalmente, chi è alla ricerca di guadagni sostanziosi, è costretto a guardare altrove, magari verso prodotti marcatamente speculativi. Dipende dal carattere di ognuno, dalla sua disponibilità economica, dalla capacità di sopportare lo stress e di ammortizzare eventuali perdite (che possono essere anche molto ingenti).

In alcuni casi, però, è possibile coniugare rendimenti accettabilI con rischi minimi. È proprio questa la forza dei conti deposito, che rappresentano certamente un prodotto sui generis.

Da un lato si comportano (quasi) come un prodotto speculativo, dal quale commutano soprattutto i rendimenti; dall’altro agiscono come se fossero un normalissimo conto corrente, che si distingue per gli elementi di solidità e la sicurezza che è in grado di offrire.

Conto deposito rendimento alto: l’offerta

Il conto deposito è un prodotto molto variegato, suscettibile della necessità – espressa dagli istituti bancari – di farsi una feroce concorrenza reciproca. Il risultato è una certa eterogeneità, che di certo complica il discorso circa i conto deposito migliore rendimento. E’ d’obbligo, comunque, procedere con una distinzione fondamentale, presente in qualsiasi offerta e capace di influenzare profondamente il guadagno netto (ma anche i tassi effettivi e i tassi lordi).

La distinzione è tra conti liberi e conti vincolati. L’oggetto del contendere è l’operatività. Se è vero che il conto deposito funziona un po’ come il conto corrente, vuol dire che al proprietario viene concesso giocoforza un margine di azione più o meno ampio. Ciò è vero, ma questo viene ridotto a seconda dell’intensità “del vincolo”.

Nello specifico, le forme vincolate propongono una operatività molto bassa, che si riducono al deposito di somme ulteriore, a volta al prelievo. Le forme libere invece consentono, per esempio, l’accredito dello stipendio, i pagamenti e così via.

Ovviamente, le differenze non finiscono qui. Di mezzo ci va il profitto finale. I conti liberi propongono interessi più bassi, proprio perché compensati da un margine d’azione più ampio e dall’impossibilità della banca di disporre liberamente delle somme per le sue operazioni di investimento.

I conti vincolati, di contro, offrono rendimenti molto più alti. Va specificato, infine, che al proprietario vengono concesse varie opportunità di personalizzazione, che riguardano, per esempio, la durata stessa del deposito.

Conto deposito rendimento a confronto

Qual è il conto deposito migliore rendimento? La scelta è molto ampia, ma ciononostante è possibile fare le opportune classifiche. Va detto, però, che al criterio del vincolo si aggiunge quello della grandezza della banca. In genere, quelle più piccole offrono dei rendimenti più elevati. Il motivo di ciò va ricondotto a spese minori ma anche alla volontà di attirare nuovi clienti.

Ad ogni modo, per quanto riguarda le forme vincolate, al primo posto si posiziona Banca Ifis, che con un deposito di due anni di 10.000 euro propone un guadagno netto di 296,04 euro, senza spese di bollo e con un tasso lordo del 2,00%.

Conto deposito migliore rendimento: le altre offerte

Segue a breve distanza Banca Marche con un guadagno netto di 292,99 euro, forte di un tasso lordo al 2,25% (le spese per il bollo ammontano a 40 euro). Importante è anche l’offerta di IBL Banca, che offre un guadagno netto di 256,35 euro e un tasso lordo del 2% (anche in questo caso il bollo è di 40 euro).

Per quanto concerne i conti deposito liberi, Findomestic si pone in tesa con un guadagno netto di 202,03 euro (tasso lordo all’1,50 e bollo di 20 euro). Il secondo posto è invece appannaggio di Banca Dinamica, che però è staccata di parecchio: sul guadagno netto (80 euro) pesa un bollo molto costoso (68 euro).

Conto deposito a rendimento elevato

Conto deposito a rendimento elevato: i migliori del 2016

La diffusione dei conti deposito sia liberi sia vincolati è sempre più evidente al giorno d’oggi. A cosa è dovuto questo successo? Prima di tutto all’incertezza di molti prodotti azionari e, in secondo luogo, alla scelta d’investire a breve termine tutelando i propri risparmi dall’innalzamento dei tassi d’interesse. Per questo si tende spesso a cercare un conto deposito a rendimento elevato passando in rassegna diversi piani legati ad altrettanti istituti di credito.

Conto deposito: le regole del vincolo

Quando si tratta di scegliere il conto deposito a rendimento elevato è bene avere le idee chiare sulle regole dei vincoli. Il conto deposito vincolato è un prodotto bancario che consente di immobilizzare determinate somme per un tempo minimo generalmente pari a 3 mesi.

Il vincolo massimo si aggira invece tra i 12 e i 24 mesi. Le somme depositate sono soggette alla maturazione di un tasso d’interesse a capitalizzaizione periodica.

Conto deposito vincolato: come aprirlo

La scelta di un conto deposito vincolato implica un’attenzione specifica alle modalità di apertura. Una volta scelto l’istituto di credito a cui fare riferimento per il conto deposito a rendimento elevato è sufficiente compilare il form con i propri dati e inviare i moduli alla banca.

Il passo successivo prevede l’esecuzione di un bonifico dal proprio conto corrente d’appoggio, così da completare la procedura d’identificazione.

Conto deposito con vincolo: i prodotti migliori

Come scegliere un conto deposito a rendimento elevato? Per riuscirci è sufficiente analizzare il maggior numero possibile di piani. Cominciamo a farlo osservando il conto deposito vincolato di Banca Marche che, a fronte dell’immobilizzazione di 10.000€ per 12 mesi, consente di usufruire di un guadagno netto di 139,10€.

Il tasso lordo è pari al 2,15% (il netto corrisponde invece all’1,39%). Importante è ricordare che l’apertura di questo conto deposito implica alcune spese accessorie, come per esempio il versamento di un’imposta di bollo di 20€.

Conto deposito vincolato migliore: ecco un altro piano da non perdere

Scegliere un conto deposito a rendimento elevato implica l’osservazione di diversi prodotti. Dopo quello di Banca Marche possiamo approfondire le caratteristiche del conto di Widiba, ipotizzando sempre la scelta di vincolare 10.000€ per un periodo di 12 mesi. In questo caso il guadagno annuale netto è pari a 128€, mentre il tasso lordo al 2% (tasso effettivo pari all’1,28%).

Anche questo conto prevede il versamento di un’imposta di bollo pari a 20€.

Conto deposito a rendimento elevato: il prodotto di Findomestic

Il novero dei conti deposito vincolati comprende anche il conto Findomestic. Questo conto deposito a rendimento elevato, considerando un vincolo di 10.000€ per 12 mesi, consente di maturare un guadagno di 111,02€ (al netto delle imposte previste dalla legge).

Il tasso lordo di questo conto deposito, considerando sempre un vincolo di 366 giorni, è pari all’1,50%, mentre quello effettivo all’1,11.

L’apertura del conto non è subordinata al versamento di alcun onere relativo a imposte di bollo e spese di avvio della pratica.

Conto di deposito: le specifiche burocratiche

Dopo aver analizzato alcuni piani per capire quale sia il miglior conto deposito a rendimento elevato è utile approfondire alcune specifiche tecniche. Di cosa si tratta? Prima di tutto dell’analisi delle questioni relative all’aliquota, che per legge corrisponde al 26% sugli interessi maturati entro un determinato periodo di vincolo (prima dell’approvazione del Decreto Renzi questo valore era pari al 20%).

I conti deposito – ricordiamo che i prodotti vincolati, in caso di svincolo anticipato delle somme, consentono di ritirare le somme restituendo gli interessi o avvalendosi di un interesse base dell’1% – sono tutelati dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che consente di stare tranquilli con i conti deposito le cui giacenze sono superiori a 100.000€.

Il conto deposito sia libero sia vincolato non consente di avvalersi di servizi accessori come il libretto degli assegni, la carta di credito e la carta di debito. Le uniche operazioni consentite sono il prelievo e il trasferimento di denaro.

Conto deposito Findomestic

Conto deposito Findomestic banca: conviene?

L’alternativa dei conti deposito è tra le più apprezzate quando si tratta d’investire i propri risparmi e di tutelarsi dall’innalzamento dei tassi. Il conto deposito Findomestic rappresenta una soluzione utile per chi cerca un prodotto flessibile e di qualità.

Conto deposito di Findomestic Banca: tutti i vantaggi

Il conto deposito Findomestic si contraddistingue prima di tutto per la possibilità di completare il processo di apertura online. Si tratta senza dubbio di un vantaggio interessante, che è a disposizione degli utenti grazie alla firma digitale.

Questo significa che è sufficiente compilare il form con i propri dati e inviarlo per via telematizzata per diventare titolari di un conto deposito.

Conto deposito Findomestic: altre informazioni tecniche

I prodotti Findomestic si distinguono dagli altri per un alto livello di flessibilità e per la possibilità di completar online molte operazioni. I vantaggi riguardanti il conto deposito Findomestic non si fermano certo qui però.

Quali sono gli altri? Tra i più importanti possiamo ricordare l’imposta di bollo – che per legge ha un valore minimo di 34,20€ – gratuita per il primo anno di titolarità del conto (risulta a carico dell’istituto di credito).

Conto deposito Findomestic conviene: cosa sapere sui tassi

Il conto deposito è una delle forme d’investimento oggi più sicure, ma è bene sempre chiedersi quanto convenga a lungo termine. Cosa dire al proposito sul conto deposito Findomestic?

Per informarsi in merito basta fare un veloce riferimento alle regole principali. Cosa prevedono? Un tasso annuo creditore lordo dell’1,50% per gli importi fino a 10.000€ e un tasso annuo creditore lordo dell’1 per gli importi che invece superano la suddetta cifra.

Dal sito ufficiale Findomestic è possibile calcolare il rendimento con maggiore precisione, inserendo i valori di versamento iniziale e quelli previsti per il versamento mensile. Facciamo un esempio in merito, ipotizzando un versamento iniziale pari a 10.000€.

In questo caso, prendendo come presupposto iniziale un vincolo di 12 mesi, alla scadenza si avrebbe una cifra complessiva pari a 10.111,51€ (tasso effettivo netto pari all’1,11%). Con un vincolo doppio – ossia 24 mesi – si arriverebbe a una giacenza di 10.223,86€, sempre con un tasso effettivo netto corrispondente all’1,11% (si tratta di una cifra superiore ai 10.000€).

Analizzando invece il caso del versamento mensile e di una cifra pari a 600€, dopo 12 mesi si potrà parlare di una giacenza di 7.243,41€.

Conto deposito Findomestic foglio informativo: le condizioni di economiche

Ora che abbiamo dato qualche informazione sui tassi e sui principali vantaggi legati al conto deposito Findomestic è arrivato il momento di concentrarci sulle condizioni economiche.

Quali sono?

  • L’assenza di spese di apertura e di oneri di gestione;
  • Spese per comunicazioni cartacee su richiesta pari a 2€;
  • La necessità di una giacenza minima pari a 100€;
  • Una giacenza massima pari a 100.000€;
  • Un rendimento massimo già citato pari all’1,50%.

Il conto deposito di Findomestic è libero, il che significa che il titolare ha la possibilità di prelevare quando vuole i propri risparmi.

Il conto deposito Findomestic è sicuro?

La sicurezza degli investimenti è un punto di riferimento centrale di chi decide di bloccare i propri risparmi a breve, medio o lungo termine. Cosa sapere in merito sul conto deposito Findomestic?

Che si tratta di un prodotto sicuro, in quanto, come tutti i conti deposito, è coperta dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che garantisce la sicurezza dei suddetti prodotti per giacenze fino a 100.000€ (in questo caso si tratta anche della giacenza massima consentita dalla società finanziaria).

Conto deposito di Findomestic: informazioni su tassazione e gestione

Il conto deposito Findomestic è soggetto alla tassazione del 26% applicata dallo Stato sui depositi bancari (tutti gli importi che vengono specificati nelle simulazioni sul sito ufficiale sono da considerarsi al netto di questa cifra).

L’apertura, come già ricordato, può essere completata senza problemi online. Come per tutti gli altri conti deposito è necessario essere titolari di un conto corrente tradizionale d’appoggio necessario anche per l’apertura (si può scegliere di effettuare un versamento iniziale oppure di dilazionare la cifra attraverso più versamenti mensili).

Conto deposito per minorenni

Conto deposito per minorenni: guida alle offerte

I conti deposito sono dei prodotti finanziari sempre più richiesti, soprattutto in questi anni di crisi durante. Per quale motivo?

Perché è crescente la necessità di tutelare i propri risparmi, così come quella d’investire senza dover affrontare tassi troppo alti (per evitare questo inconveniente si tende spesso a cercare alternative d’investimento a breve o a medio termine).

Il conto deposito per minorenni rientra in questa tendenza ed è scelto da un numero molto alto di genitori.

Miglior conto deposito per minorenni: ecco quale scegliere

Iniziamo con lo specificare che non esiste un vero e proprio conto deposito per minorenni, proprio per via dell’età inferiore ai 18 anni (i conti deposito tradizionali possono essere invece aperti da chiunque abbia raggiunto la maggiore età).

I genitori intenzionati ad accumulare risparmi per il futuro dei figli possono fare riferimento ai libretti di risparmio.

Una delle alternative più valide al proposito è il Libretto Flash di Intesa Sanpaolo.

Conto deposito per minorenni: come funziona il Libretto Flash di Intesa Sanpaolo

Chi cerca un’alternativa simile al conto deposito per minorenni può fare riferimento, tra gli altri, ai prodotti di Intesa Sanpaolo e in particolare al Libretto Flash.

Questo prodotto consente ai genitori di accumulare risparmi per il futuro dei figli – con la maturazione di un interesse minimo – e di permettere loro, una volta compiuti i 12 anni, d’iniziare a gestire autonomamente i propri soldi.

Libretto di risparmio per minorenni: altre informazioni sul Libretto Flash di Intesa Sanpaolo

Un vero e proprio conto deposito per minorenni non esiste, ma i libretti di risparmio sono un’opzione che si avvicina molto e che si differenzia prima di tutto per l’esiguità dell’interesse maturato, oltre che per l’impossibilità di scegliere tra opzione senza vincolo e opzione con vincolo.

Il Libretto Flash di Intesa Sanpaolo è un prodotto molto valido per chi cerca un libretto di risparmio semplice da gestire. Come funziona? Quali sono le sue caratteristiche tecniche? Ricordiamo prima di tutto l’interesse annuo nominale, che è pari all’1%.

Il Libretto Flash di Intesa Sanpaolo, che non ha alcun costo, si contraddistingue anche per la liquidazione annuale degli interessi maturati. Il limite di giacenza massimo corrisponde a 4.999,99€.

Conto di deposito per minorenni: cosa offre Unicredit?

Intesa Sanpaolo non è l’unica realtà creditizia a mettere a disposizione un’opzione simile al conto deposito per minorenni. A tal proposito è bene citare anche il prodotto Genius Bimbi di Unicredit, un libretto di risparmio nominativo riservato ai bambini da 0 a 12 anni.

Genius Bimbi: ecco come gestire il libretto di risparmio

La ricerca di un’alternativa simile al conto deposito per minorenni è al centro dell’attenzione di tanti genitori, che possono trovare un’opzione vantaggiosa nel libretto di risparmio Genius Bimbi di Unicredit.

L’accensione può essere richiesta sia da entrambi i genitori esercenti la potestà sul minore di età inferiore ai 12 anni, sia da uno solo tra i due membri della coppia.

Il libretto Genius Bimbi proposto da Unicredit non prevede spese in sede di apertura né costi di gestione o relativi a invio di comunicazioni periodiche.

Conti deposito per minorenni: perché scegliere Genius Bimbi?

Scegliere un libretto di risparmio per i propri figli significa optare per una soluzione simile al conto deposito per minorenni e, di conseguenza, considerare anche la questione del tasso creditore nominale annuo.

Come funzionano le cose nel caso del libretto di risparmio Genius Bimbi di Unicredit? Questo prodotto consente di usufruire di un tasso creditore annuo che cambia a seconda della giacenza. Ecco le regole in merito:

  • Giacenze fino a 5.000€: tasso creditore nominale annuo pari allo 0,20%.
  • Giacenze superiori a 5.000€: tasso creditore nominale annuo pari allo 0,1%.

L’accredito degli interessi maturati avviene con cadenza annuale e la tassazione sulle rendite è pari al 20% (non è stata innalzata al 26 come nel caso dei conti deposito).

Il prodotto specifico Genius Bimbi di Unicredit prevede che l’imposta di bollo – che per i libretti di risparmio è un onere fisso corrispondente a 34,20€ – sia a carico dell’istituto di credito.

Conto risparmio o conto deposito

Conto risparmio o conto deposito: come scegliere e tutelare meglio i propri risparmi

Tutelare i propri risparmi è un’esigenza sempre più diffusa soprattutto a causa della crisi. C’è chi sceglie anche di farli fruttare investendo in Borsa e chi, per evitare rischi, opta per aprire un conto deposito o un conto risparmio. Conto risparmio o conto deposito? Quali sono le differenze tra le due alternative? Ecco i principali vantaggi legati a entrambe le scelte.

Conto risparmio: in cosa consiste

Quando si tratta di scegliere conto risparmio o conto deposito è necessario avere le idee chiare sulle differenze principali tra le due opzioni.

Quali sono? Iniziamo ad approfondirle partendo dalla natura del conto risparmio, un prodotto bancario o postale che consente di depositare i propri risparmi tenendo conto di una giacenza massima e avvalendosi di un tasso nominale annuo generalmente molto basso e fisso per tutta la durata del vincolo.

Libretto di risparmio: le caratteristiche gestionali

Un’altra peculiarità che è bene ricordare quando si parla di scelta tra conto risparmio o conto deposito riguarda le differenze gestionali. Nel caso del libretto di risparmio la gestione, salvo deleghe, è tutta in mano al titolare, l’unico soggetto che può procedere a movimentazioni di denaro.

Esistono casi particolari, come per esempio i libretti di risparmio di Banca Intesa destinati ai genitori, che consentono di usufruire anche di servizi accessori, come per esempio apposite carte prepagate riservate ai ragazzi dai 12 anni in su.

I vantaggi del conto risparmio

Conto risparmio o conto depositoPer rispondere a questa importante domanda è necessario inquadrare i vantaggi di ciascuna opzione. Nel caso del conto risparmio è bene ricordare il basso rischio dell’investimento, la possibilità di vincolare somme anche molto contenute e la mancanza di penali in caso di svincolo anticipato.

I contro sono costituiti soprattutto dalla presenza di poche alternative per quanto riguarda la scelta dei tassi d’interesse e le opzioni temporali di vincolo.

Conto risparmio o conto deposito: perché scegliere il secondo

Quando si deve di scegliere tra conto risparmio o conto deposito è necessario considerare le proprie esigenze a lungo termine.

Se si punta a investire e ad accumulare un piccolo capitale da utilizzare in futuro – per esempio per motivi familiari – è molto utile il conto deposito, che consente di vincolare somme scegliendo tra diversi scaglioni temporali, che generalmente partono dai 3 mesi e arrivano a un massimo di 12.

Altra opzione interessante del conto deposito riguarda la possibilità di scegliere tra deposito libero e deposito vincolato, il che rende molto più flessibile la gestione dei risparmi.

Altri vantaggi del conto deposito

Quelli che abbiamo appena elencato sono solo alcuni dei vantaggi del conto deposito. Scegliere conto risparmio o conto deposito vuol dire ricordare anche la possibilità di gestire il proprio conto deposito completamente online o da mobile (quasi tutti gli istituti di credito hanno un’app dedicata).

Il conto deposito consente inoltre di optare per prodotti cointestati, il che significa che tutti i depositari della firma hanno la possibilità di movimentare denaro quando vogliono, cosa impossibile con i conti risparmio che, come già ricordato, necessitano della presentazione di un’apposita delega.

Ultime informazioni sui conti deposito

Scegliere conto risparmio o conto deposito implica anche un’attenzione all’aspetto della tassazione. A tal proposito è utile ricordare che le rendite maturate sui vincoli dei conti deposito – molto più alte rispetto a quelle legate ai libretti di risparmio, caratterizzati da un interesse poco superiore allo 0 – sono pari al 27%.

I conti deposito sono sicuri? La risposta a questa domanda è affermativa, dal momento che tali prodotti sono garantiti dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che garantisce la sicurezza delle giacenze fino a 100.000€.

La scelta tra conto risparmio e conto deposito dipende quindi dalle esigenze del titolare del prodotto bancario. In generale è utile ricordare che per obiettivi a breve termine senza particolari finalità.

Come ad esempio la creazione di un piccolo fondo risparmi per le esigenze personali dei propri figli, il conto risparmio rappresenta l’alternativa migliore, mentre il conto deposito è più vantaggioso se si punta ad accumulare un capitale più consistente e a tutelare i propri risparmi dall’innalzamento dei tassi.

Come si apre un conto deposito?

Come si apre un conto deposito?

Come si apre un conto deposito? Questa domanda è molto frequente negli ultimi anni, dal momento che i conti deposito sono diventati delle alternative utili per chi vuole tutelare i propri risparmi usufruendo di tassi d’interesse vantaggiosi.

Come aprire un conto deposito: i passaggi preliminari

Ricordiamo prima di tutto che imparare come si apre un conto deposito è alquanto semplice, dal momento che le procedure sono sostanzialmente uguali e variano leggermente in base alle regole del singolo istituto di credito.

In ogni caso è bene distinguere tra apertura del conto deposito tramite interazione con un operatore e apertura del conto deposito online. Nel secondo dei due casi appena ricordati è necessario procedere all’identificazione finanziaria tramite bonifico da un conto corrente d’appoggio o attraverso RID (in entrambe le situazioni è necessario essere titolari di un ulteriore conto corrente).

Come aprire un conto deposito online: attenzione ai fogli informativi

La procedura d’identificazione finanziaria deve essere preceduta da una lettura attenta dei fogli informativi.

Non si può avere le idee chiare su come si apre un conto deposito senza questo passaggio, essenziale per informarsi sulle condizioni del contratto – per esempio su quanto si deve pagare in caso di svincolo anticipato – e sulle norme di tutela della privacy e dei risparmi investiti.

Come si apre un conto deposito Che Banca

Entriamo ora nel dettaglio delle procedure relative ai primi passi con i conti deposito vedendo come si apre un conto deposito Che Banca. In questo caso è necessario accedere al sito ufficiale dell’istituto di credito, scegliere l’opzione “conto deposito” dalla home page e cliccare sul record “Apri conto deposito”.

Dopo questo step si arriva in una pagina caratterizzata dalla presenza di due alternative, dedicate ai clienti Che Banca e a chi ha intenzione di aprire un conto deposito pur non essendo correntista dell’istituto di credito.

Per completare il tutto basta scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e compilare il form con i propri dati, inserendo eventualmente i riferimenti di un altro intestatario.

Come si apre un conto deposito IBL

Per capire meglio come funzionano i conti deposito diamo anche qualche informazione su come si apre un conto deposito IBL. Come procedere? Accedendo al sito ufficiale di IBL Banca, selezionando l’opzione “Prodotti” dal menu nella parte alta della home e, alla voce “Risparmio”, scegliendo tra conto deposito libero e conto deposito vincolato.

Nelle pagine dedicate alle varie tipologie di conto deposito si trova il record “Aprilo subito”. Basta cliccarci su per arrivare sulla pagina dedicata all’inserimento dei dati per l’apertura del conto.

Come si apre un conto deposito Mediolanum

Come si apre un conto deposito Mediolanum? Ecco tutti i passaggi da seguire:

  • Accesso al portale ufficiale Bancamediolanum.it.
  • Dal menu nella parte alta della home, scelta dell’opzione “Prodotti” e clic sul record “Conti”.
  • Da questa pagina, accesso a quella dedicata ai conti deposito.

La pagina dedicata alle opzioni di conto deposito Mediolanum consente di scegliere tra l’opzione di apertura tramite interazione con operatore e la procedura online.

Per concretizzare l’ultima alternativa basta cliccare sul record “Apri il conto online” e inserire i propri dati anagrafici, senza dimenticare quelli di un eventuale cointestatario.

Come si chiude un conto deposito

Dopo aver approfondito come si apre un conto deposito diamo anche qualche informazione relativa alla chiusura. Anche in questo caso la procedura è molto semplice, con sensibili variazioni a seconda dell’istituto di credito di riferimento.

Per concretizzare la chiusura di un conto deposito è necessario presentare specifica richiesta alla banca, attraverso la compilazione di appositi moduli che possono essere trovati senza problemi online (alcuni istituti di credito richiedono l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, alla quale è utile allegare la fotocopia del documento d’identità e del tesserino del codice fiscale).

Prima di formalizzare il tutto è importante trasferire gli eventuali servizi bancari. Per quale motivo? Per evitare inconvenienti come il mancato accredito dello stipendio o il blocco della carta di credito (quest’ultima circostanza può aumentare il rischio di essere segnalati alle centrali di rischio come cattivi pagatori).

Conto deposito Sicuro: qual è la migliore scelta

Conto Deposito sicuro Banca Marche

Conto deposito Sicuro è uno dei prodotti bancari presentati ai clienti da Banca Marche che offre la possibilità di investire i propri risparmi garantendoli fino a 100 mila euro grazie al Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Conto deposito sicuro è uno dei prodotti finanziari utile a investire i propri risparmi presentato da Banche Marche, istituto di credito che opera nel territorio marchigiano.

Deposito sicuro è un conto deposito che remunera i risparmi depositati con un’offerta realmente vantaggiosa soprattutto sul tasso libero, mentre non è previsto alcun costo sia per l’apertura che la gestione del conto deposito sicuro. Ma restano a carico del cliente tutte le spese relative all’imposta di bollo vigente in quel determinato periodo.

Tutti i clienti Banca Marche potranno aprire il proprio conto deposito comodamente dalla propria postazione computer tramite accesso riservato online al sito della banca. In qualsiasi momento tutti i clienti che hanno aperto un conto deposito sicuro potranno effettuare versamenti integrativi o prelievi utilizzando il conto di appoggio.

Per attivare il conto deposito online basterà compilare il form di apertura conto direttamente tramite accesso al portale della banca Marche online.

Successivamente si dovrà spedire il contratto corredato di tutta la documentazione utile richiesta ed effettuare un bonifico dal conto corrente di appoggio al conto deposito sicuro. L’importo minimo del bonifico effettuato dal cliente per attivare il conto deposito sarà di 10 euro.

Inoltre la capitalizzazione degli interessi è trimestrale, interessi che potranno essere accreditati direttamente alla naturale scadenza del vincolo ma solo sulla parte libera del conto. Caratteristiche che rendono ancora più vantaggioso il conto deposito proposto da Banca Marche rispetto alla concorrenza.

Sarebbero due le tipologie di conto deposito sicuro tra le quali i clienti della Banca Marche potranno scegliere, una modalità libera e una modalità vincolata, tassi di interesse che cambiano in base alla tipologia di conto deposito sicuro scelto dal cliente.

È possibile scegliere tra il conto deposito libero o vincolato a seconda delle proprie esigenze personali, in quanto la modalità di conto deposito vincolato non permette di usufruire della liquidità depositata. Caratteristica che potrebbe mettere in difficoltà chi potrebbe avere esigenza delle somme versate.

Conto deposito Sicuro vincolato

I clienti che decidono di aprire un conto deposito vincolato potranno vincolare il proprio capitale per almeno 5 mila euro, ottenendo un rendimento lordo annuo pari al 2,15% mentre per i depositi di 24 mesi gli interessi applicati potrebbero salire al 2,25%.

Il conto deposito in modalità libera consente ai clienti di poter usufruire della liquidità versata in qualsiasi momento ma senza dover rinunciare ad un possibile rendimento economico.

Il tasso del deposito libero consente di ottenere un tasso di interesse particolarmente vantaggioso, ovvero un tasso pari al 2,00% per i primi 4 mesi in promozione per le nuove adesioni entro il 31.01.2016.

Successivamente è previsto un tasso di interesse pari all’1%, in questa circostanza l’importo massimo che il cliente potrà investire sarà pari a 3 milioni di euro.

In qualsiasi momento il cliente potrà decidere se attivare o meno vincoli al capitale investito in modo tale da ottenere un maggiore rendimento economico.

 Per attivare un vincolo al proprio conto deposito sarà necessario scegliere la durata del vincolo e l’importo da vincolare, prendere visione delle norme contrattuali e successivamente confermare l’attivazione con l’OTP.

Caratteristica che rende ancora più flessibile il proprio conto deposito, così da permette ai clienti di ottenere un maggiore vantaggio economico modificando il proprio conto deposito nel tempo.

Conto deposito Sicuro conviene?

Per analizzare il conto deposito come un’offerta conveniente si dovranno considerare il conto della tassazione degli interessi e l’imposta di bollo, che per ogni tipologia di conto è dello 0,2% e che sarà a carico del cliente.

Per ottenere un maggiore rendimento economico ogni cliente che ha sottoscritto un conto deposito sicuro potrà attivare in qualsiasi momento uno e più vincoli sull’intero importo versato o su parte della giacenza. In questa circostanza però la somma minima da conferire per aprire un vincolo è di 5 mila euro.

offerte conti deposito 2016

Offerte conti deposito 2016: scopri le proposte più vantaggiose

Offerte conti deposito 2016 conto vincolato e libero

I conti deposito sono la soluzione ideale per chi desidera ottenere un rendimento dai propri risparmi, senza avventurarsi in investimenti rischiosi e soprattutto, senza dover necessariamente vincolare il capitale. I conti deposito infatti possono essere sia vincolati che liberi. Ma quali sono le differenze tra le due tipologie? Come trovare le migliori offerte conti deposito 2016?

Scegliendo un deposito vincolato, il titolare del contratto si impegna a tenere nel conto una determinata somma per un certo periodo. A fronte di questa giacenza la banca corrisponde (alla scadenza del vincolo o in modo anticipato) un interesse in base a un tasso predefinito.

Sottoscrivendo un conto deposito libero invece il cliente riceve un interesse, a un determinato tasso di rendimento, in base alla giacenza media del conto. Principale vantaggio del conto libero è che, a differenza di quanto accade con quello vincolato, il correntista ha la possibilità di ritirare in qualsiasi momento le somme dal conto senza dover pagare alcuna penale.

Offerte conti deposito 2016: i tassi più vantaggiosi attualmente sul mercato

Ma quali sono le migliori offerte conti deposito 2016? Di seguito riportiamo una lista delle migliori offerte di conto deposito attualmente in vigore. Per realizzare questa selezione abbiamo effettuato una ricerca, tramite il noto comparatore online confrontaconti.it, per un conto deposito a 12 mesi con una giacenza di 10 mila euro.

Al primo posto troviamo Deposito Sicuro (Linea Rendimento) di Banca Marche, che per un vincolo di 10 mila euro offre un tasso lordo del 2,15% (tasso effettivo 1,39%) e un interesse netto di 159,10 euro. Gli interessi sono liquidati alla scadenza del vincolo e il correntista deve sostenere un imposta di bollo pari a 20 euro.

Al secondo posto troviamo Conto Facto con un tasso di interesse pari all’1,55% (tasso effettivo 1,15%). Non sono previste spese di apertura né di gestione e il bollo è a carico della banca. Gli interessi netti concessi a fronte di un vincolo annuale su una somma di 10 mila euro sono pari a 115,01 euro.

Troviamo poi Conto Deposito Findomestic, un conto libero che sulle giacenze medie corrisponde un interesse dell’1,5% (tasso effettivo 1,11%). Il bollo è gratuito per il primo anno e non sono previste spese di gestione né di apertura del conto. Gli interessi sono liquidati con cadenza semestrale.

Migliori offerte conti deposito 2016: IBL banca e Banca Ifis

Al quarto posto c’è conto Rendimax Top (Interessi Posticipati) di Banca Ifis, che a fronte di un vincolo annuale di 10 mila euro, offre un interesse netto pari a 111 euro. Il tasso di interesse è dell’1,5% (tasso effettivo 1,11%) e non vi sono spese di apertura del conto né di gestione. Il bollo è a carico della banca.

Contosuibl Vincolato è il conto deposito di IBL banca che per un deposito di 10 mila euro vincolato a un anno propone un interesse netto pari a 129,85 euro. Il tasso lordo applicato è dell’1,75% (tasso effettivo 1,10%).

Gli interessi sono liquidati alla scadenza del vincolo. Sebbene non siano previste spese di gestione né di apertura del conto, l’imposta di bollo (pari a 20 euro) è a carico del correntista. Ai nuovi clienti IBL banca consente anche di effettuare gratuitamente i bonifici.

Troviamo infine Conto Bancadinamica che per le giacenze in conto corrente corrisponde un interesse pari all’1,00%, e un tasso dello 0,50% per le giacenze sul deposito libero con Opzione “Vivi Libero”.

Sottoscrivendo un conto deposito vincolato su 10 mila euro per 12 mesi si ha un tasso lordo pari all’1,70% (tasso effettivo 1,05%). In questo caso gli interessi netti corrisposti sono pari a 125,80 euro. Ai clienti che trasferiscono a Bancadinamica il conto titoli viene riconosciuto un interesse promozionale pari al 2% per i primi 12 mesi.

Conto deposito per giovani: le migliori offerte 2016

Conto deposito giovani: un’alternativa da prendere in considerazione

Il conto deposito per giovani appare come un’alternativa da considerare in virtù di una verità: gli under 35 italiani, a differenza dei loro padri, hanno a disposizione un capitale risicato.

Se il patrimonio medio di una famiglia italiana è 200.000 euro (beni immobili compresi), quello di un ragazzo al di sotto dei 35 anni è di 5.000 euro. Anzi, un terzo non ha nemmeno 1.000 euro da parte.

In questo contesto, risulta fondamentale l’individuazione di uno strumento che riesca a produrre fin da subito un rendimento elevato, sicuramente molto più alto dello “zero virgola” che offre il classico conto corrente.

Nondimeno, dal momento che si parla di cifre basse, è bene rivolgersi a strumenti in grado di garantire una certa sicurezza. È evidente che, almeno nella maggior parte dei casi, il patrimonio in possesso dei giovani è frutto di risparmio, ossia del denaro accantonato nella primissima fase della carriera lavorativa.

Il panorama finanziario e in particolar modo quello legato all’investimento non offre, da questo punto di vista, strumenti molto remunerativi. Questa volta le banche, con la loro proverbiale prudenza, c’entrano poco.

A incidere sono le contingenze, e nello specifico le mosse di politica monetaria della banca centrale, la cui strategia è abbassare i tassi di riferimento quasi a zero, e stimolare in questo modo l’economia.

Le dinamiche dell’effetto domino che si è generato sono intuitive, così come il risultato: i rendimenti di una volta, molto semplicemente, sono scomparsi.

Conto deposito: uno strumento particolare

Conto deposito per giovani: come funziona? Esiste però un’alternativa in grado, almeno parzialmente, di soddisfare le esigenze di sicurezza e di rendimento di chi, proprio come i giovani, deve mettere a frutto un capitale di piccole dimensioni. È il conto deposito.

Si tratta di un prodotto sui generis perché unisce gli elementi positivi dei conto correnti con i pregi di uno strumento di speculazione, in un contesto nel quale la flessibilità mantiene comunque un ruolo di primo piano.

Del conto corrente ha la stabilità: il profilo di rischio associato a questo genere di strumento è mediamente molto basso. Del prodotto speculativp commuta invece la tendenza a offrire rendimenti alti.

Sia chiaro, non si parla di svariati punti percentuali, ma siamo comunque fuori dalle sacche dello “zero virgola”. Nondimeno, è un prodotto personalizzabile, del quale può essere decisa la scadenza e il grado di operatività.

La vera differenza dal punto di vista sostanziale tra un conto corrente e un conto deposito, infatti, risiede proprio nel diverso approccio all’operatività.

I possessori del conto deposito non possono operare liberamente, nella migliore delle ipotesi sarà possibile prelevare e depositare ulteriori somme. Tuttavia, la scelta migliore è la versione “vincolata”, che consente rendimenti nettamente più elevati.

Conti depositi per giovani: le migliori offerte

Quali sono i migliori prodotti? Per rispondere a questa domanda è necessario fare due precisazioni. In primo luogo, va detto che non esiste – se non in casi molto sporadici – un conto deposito per giovani, nel senso che quasi nessuna banca offre prodotti dedicati esclusivamente agli under 35.

Ciò non toglie, però, che prodotti destinati a una platea vasta non possano tornare utili anche a chi dispone di un capitale ridotto.

Immaginiamo che un giovane voglia aprire un conto deposito vincolato di 5.000 euro, con scadenza a lungo termine, e che quindi sia finalizzato alla produzione del più alto rendimento possibile.

In questo panorama, l’offerta migliore è proposta da Banca IFIS. La scadenza massima è 60 mesi, l’interesse lordo è addirittura del 2,60%, mentre il guadagno netto è di 481 euro.

Nell’ambito dell’offerta conto deposito per giovani, ottima è anche l’offerta di IBL Banca. In questo caso è possibile depositare il capitale solo per tre anni. Ad ogni modo, l’interesse lordo è del 2,25%, con un guadagno netto di 296 euro.

Per chi invece volesse optare per un conto libero, la scelta migliore sarebbe quella di Findomestic, che propone un interesse dell’1,50%, una scadenza massima a cinque anni e un guadagno netto di 237 euro.

Conto deposito a lungo termine

Conto deposito a lungo termine: come funziona

Miglior conto deposito lungo termine

Vista la situazione economica degli ultimi anni molti risparmiatori hanno rinunciato agli interessi contenuti che si possono ottenere tramite conto corrente, approfittando di investire senza alcun rischio in conto deposito a lungo termine per ottenere una maggiore resa.

I conti deposito sono una forma di investimento realmente sicura, diventata negli anni una vera e propria fonte di guadagno per molti dei risparmiatori, che negli anni hanno rinunciato a investire il capitale per evitare una possibile perdita.

L’apertura di un conto deposito riuscirebbe a garantire una maggiore resa data dai tassi di interesse applicati che risultano superiori rispetto ai tassi offerti su conto corrente, senza incorrere in particolari rischi.

Il conto a deposito altro non è che un conto presso il quale l’investitore decide di depositare il capitale, ma che permette di ottenere un guadagno che sarà proporzionale alla tipologia di vincolo, maggiore è il periodo di vincolo del denaro maggiore sarà il guadagno ottenuto.

Conto deposito lungo termine o liberi: quale scegliere?

Sarebbero due le tipologie di conto deposito utili a investire il propri risparmi, il conto deposito libero che consentirebbe di prelevare in qualsiasi momento la liquidità senza subire alcuna penalizzazione sul rendimento del capitale.

Unico vantaggio principale di questa tipologia di conto deposito è proprio la mancanza di vincolo delle cifre versate restando così sempre a disposizione del sottoscrittore. In questa circostanza però i tassi di interesse risultano leggermente inferiori rispetto al conto deposito a lungo termine.

A differenza del conto deposito libero con il conto deposito vincolate le cifre vengono depositate per un determinato periodo di tempo, ma sicuramente permettendo di ricevere una maggiore resa data da tassi di interesse particolarmente convenienti.

Il vincolo temporale può essere sia di pochi mesi o fino a qualche anno in modo da permettere all’investitore di organizzare il proprio capitale investito e il guadagno ottenuto tramite conto deposito vincolato.

Prima di scegliere qualsiasi tipologia di conto deposito è bene considerare però le proprie esigenze dell’investitore a seconda delle proprie necessità anche economiche visto che il vincolo ci impedirebbe di richiedere il capitale versato in anticipo, o solo se a fronte di una penalizzazione.

Nel caso in cui le somme di denaro non possano servirci a lungo termine meglio sfruttare i tassi di interesse particolarmente vantaggiosi per tutti i depositi vincolati.

Sicuramente scegliere la durata di un investimento è una delle decisioni più importanti per qualsiasi tipologia di investitore, sbagliare la durata dell’investimento potrebbe incidere significativamente sia sul rendimento che sul potere d’acquisto.

Un investimento per 10 anni ma con un tasso di interesse realmente basso potrebbe correre il rischio di essere eroso da un possibile rialzo dell’inflazione nel lungo periodo, mentre in caso di investimenti di breve durata un periodo con tassi importanti, potrebbe far perdere l’opportunità al risparmiatore di ottenere una maggiore resa.

Conto deposito a lungo termine: conviene?

Ma risulta davvero più conveniente vincolare il proprio capitale per un periodo di tempo più lungo? Sicuramente nonostante i tassi di interesse applicati ai conti vincolati specie se a lungo termine siano particolarmente alti rispetto ad altre categorie di conti deposito, scegliere un conto deposito a lungo termine non è sempre la scelta più conveniente.

Ogni conto deposito vincolato ha una durata di minimo 12 mesi fino a un massimo di 24 mesi a seconda delle offerte proposte al cliente, non sempre però vale la pena vincolare il proprio capitale per un periodo di tempo realmente lungo dato che spesso hanno rendimenti uguali o più bassi rispetto ai depositi liberi.

Sicuramente però vincolare il proprio capitale per periodi anche di 24 mesi è consigliabile solo in periodo particolarmente propizi, negli scorsi anni ad esempio alcuni conti deposito offrivano un interesse pari al 5,2% mentre ad oggi lo stesso conto permette di ottenere un tasso di interesse pari al 4% a 60 mesi.

In questa circostanza l’offerta non risulta particolarmente allettante per i risparmiatori che vincolano il proprio capitale. Meglio optare per conti deposito che potranno essere vincolati di anno in anno, in questo modo si potranno ottenere vantaggiosi tassi di interesse ma senza dover vincolare il denaro per periodi realmente lunghi.

Miglior investimento

Miglior investimento? In conti deposito

Miglior investimento sicuro

Qual è il miglior investimento per il proprio capitale? È una domanda a cui pochi riescono a dare una risposta. Sono ormai rari i prodotti finanziari in grado di offrire un rendimento elevato e un’affidabilità soddisfacente.

Il tempo degli interessi alti è finito da un bel pezzo, anche perché le politiche monetarie delle banche centrale si stanno muovendo tutte in una direzione precisa (sebbene non in sincronia, e il riferimento è alla Fed e alla Bce). Se i tassi di riferimento sono a zero o poco più, è ovvio che – un po’ come l’effetto domino – a spadroneggiare siano i decimali, piuttosto che i punti percentuali.

Certo, i rendimenti alti non sono scomparsi. Tuttavia, attualmente si annidano in prodotti dal rischio elevato, la cui affidabilità rappresenta un’incognita. Una riflessione che pur partendo da un livello astratto (le politiche monetarie) produce risvolti di cui anche il più sobrio dei correntisti è consapevole. Gli interessi sono fermi allo zero virgola, ulteriormente eroso dalla tassazione, che almeno in Italia è davvero stringente (si parla di un’aliquota al 27%).

In questo contesto, la luce in fondo al tunnel assume le sembianze di uno strumento sui generis, che può essere considerato come la risultante di due diversi approcci: il conto deposito. Questo tipo di prodotto si comporta, da un lato, come un classico conto corrente (al quale comunque si aggancia) e dall’altro lato come uno strumento di natura speculativa. Le consegue sono positive: costituiscono una delle poche oasi di sicurezza e di rendimento. L’etichetta di miglior investimento è quindi azzeccata.

Miglior investimento senza rischi

Per il conto deposito è un’alternativa da prendere seriamente in considerazione? I suoi pregi vanno ben oltre il binomio sicurezza-rendimento. Tra le sue caratteristiche principali c’è la scadenza a breve termine. Alcuni fondi, ad esempio, impongono un blocco del capitale che può essere anche quinquennale.

Il conto deposito, da questo punto di vista, è molto flessibile: in genere è possibile stabilire una scadenza a tre mesi, a sei mesi, a un anno, fino ad arrivare a tre anni, che è convenzionalmente riconosciuta come la scadenza massima per un conto deposito.

Il discorso sui rendimenti è ricco di spunti positivi, ma è anche complicato. Di norma supera sempre quello di un normale conto corrente, ma solo in alcuni casi lo doppia e lo tripla. A generare un profitto elevato, infatti, sono i conti deposito vincolati che, rispetto a quelli liberi, impongono una operatività quasi nulla: il capitale è bloccato.

Ovviamente, a influire positivamente sugli interessi è anche la scadenza: più distante è la scadenza maggiore è il rendimento. Infine, è anche una questione di istituti. Il panorama è molto frammentato ed eterogeneo, con una differenziazione dei prodotti molto netta, ma ciò vale per l’intero panorama dell’investimento. In questo caso, però, si segnala una frattura netta tra due categorie molto ben definite di istituti.

Conti deposito: la scelta migliore

Il miglior investimento è il conto deposito aperto presso le banche online. Se si consulta qualsiasi piattaforma di analisi comparata, si scopre con facilità che i rendimenti sono di gran lunga superiori. Se l’Unicredit, per esempio, offre interessi inferiori al punto percentuale, gli istituti sul web mettono a disposizione rendimento al di sopra del punto e mezzo.

Qual è il motivo di questa differenza così vistosa? A primo acchito, si potrebbe pensare che sia una questione di affidabilità e rischio. Le banche online, soprattutto quelle che non hanno alle spalle grossi gruppi bancari, potrebbero essere giustificate come poco affidabili, e quindi in dovere di offrire un “premio” più alto.

Ciò è vero solo in pochi sporadici casi. La questione non riguarda il rischio, bensì i costi. È ovvio che una banca tradizionale debba affrontare costi di gestione molto elevati, che molto spesso hanno poco a che fare con gli investimenti in sé (basti pensare alla quantità del personale e al numero delle filiali presenti sul territorio nazionale).

Una banca online, di contro, è agile e snella per quanto riguarda le voci di spesa. L’ideale, ad ogni modo, è riferirsi a una banca online “costola” di un grande istituto, come può essere Widiba (il cui socio unico è il Monte dei Paschi di Siena). L’offerta migliore è della banca online dipendente ForFactoring, e risponde al nome di Conto Facto. Stacca tutti con l’1,85% netto di rendimento anno su anno.