Conto deposito è sicuro

Conto deposito è sicuro? La prova del nove

Conto deposito: uno strumento anti-crisi

Conto deposito è sicuro e perché? Le politiche economiche delle banche centrali hanno prodotto uno spiacevole effetto collaterale: il crollo dei rendimenti. E’ difficile trovare un prodotto che sia allo stesso tempo proficuo e sicuro.

La redditività si paga, oggi più di ieri, con il rischio di perdere il capitale. Eppure, in questo panorama così complicata, una risorsa utile al piccolo risparmiatore è rappresentata dal conto deposito.

A volte i rendimenti, considerando le specifiche del prodotto, appaiono davvero vantaggiosi. La domanda quindi sorge spontanea: il conto deposito è sicuro? Il timore degli investitori consiste nel fare fronte a problemi imprevisti.

In linea teorica, il conto deposito è sicuro per almeno due motivi. In primo luogo, si tratta semplicemente di una versione sui generis di conto corrente, la quale prevede un vincolo delle somme più o meno stringente – a seconda della tipologia vincolata o libera – e rendimenti molto più elevati. Il meccanismo di base è semplice, quasi banale: ci si priva di una parte dell’operatività e si riceve un cambio un profitto più alto. Tutto qui.

Il secondo motivo per cui il conto deposito è sicuro va rintracciato in una iniziativa del legislatore, che ha disposto il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che protegge gli investimenti sotto i 100.000 euro. Ora, i conti deposito vengono utilizzati prevalentemente dai piccoli risparmiatori, quindi questa soglia appare sufficientemente alta da coprire la maggior parte delle situazioni.

 

Il conto deposito appare quindi come un’alternativa da prendere in considerazione, dal momento che cerca, nel suo piccolo, si esaudire le due esigenze principali di ogni investitore: sicurezza e rendimento. Sia chiaro, non si raggiungono cifre stratosferiche, ma oggi, in piena deflazione e crollo dei tassi di interesse, fanno comunque la loro bella figura.

Conto deposito sicuro e conveniente: i consigli per scegliere bene

Posta la sicurezza intrinseca dei conti deposito, va comunque specificato un aspetto. A determinare la percentuale di rischio, nonostante tutto, concorre la credibilità e l’affidabilità della banca.

Se chi offre il conto vive un periodo di difficoltà e si sta comportando in modo ambiguo, allora è consigliabile passare oltre. Se in giro non si trovano informazioni dettagliati sulle passività della banca, com’è possibile riconoscere i buoni dai cattivi?

Limitatamente ai conti depositi, è sufficiente comparare i rendimenti. Se sono molto più alti rispetto agli analoghi offerti da altre banche, allora c’è qualcosa che non va.

Molto spesso infatti, i conti depositi vengono utilizzati per tappare i buchi di altre operazioni andate a male, come una leva per recuperare i clienti persi “altrove” (es. obbligazioni e bond). I casi di Banca Etruria etc. da questo punto di vista hanno fatto scuola.

 

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